News

PASTICCIO PdR

1.3.07

LA COSA PIU' "C E R C A T A" A PRATA ?




Accade spesso di vedere
paesani e sconosciuti muoversi in tondo
in giri strani
con la mano tesi
ad acchiappar qualcosa che non c'è:
la linea per il cellulare.
La cosa più "cercata" a Prata.

Gli ultimi dati a livello nazionale parlano di una copertura che ha superato quota 90%.
Uno sguardo al territorio che ci circonda per comprendere meglio
la situazione:
_ Castelnuovo ha la sua bella serie di antenne;
_ a Caporciano idem;
_ Navelli uguale.
Si tratta in tutti e tre i casi, d'impianti situati appena fuori i centri abitati,
solo quello di Caporciano a distanza di sicurezza,
per quanto quest'ultima sia tutta ancora da definire.
La loro funzione principale è quella di dare "campo" al corridoio infrastrutturale della ss17.
Il nostro paesello invece, lontano dalla statale, prossimo solo all'oblio,
è finito nell'ennesimo cono d'ombra.

Alcuni anni fa, pochi nostalgici del futuro,
si attivarono per l'istallazione di una "benedetta antenna";
il problema insormontabile per localizzarne una fuori dal centro abitato,
restava la presenza di una linea Enel per l'alimentazione.
Oggi questo handicap primigenio non c'è più;
è stato superato dalla realizzazione della linea 7Fonti (Termine Rosso)-Opi,
con relativa cabina nei pressi dell'asciutto Lago di Roffo;
questa nuova linea permetterebbe l'installazione "facile" di un impianto.
I signori della Air2bite hanno per primi sfruttato l’opportunità,
andando a piazzare nel Castello il loro ripetitore wireless internet;
si potrebbe fare altrettanto con i maggiori gestori di telefonia mobile.
Facile. Facile.
Se non lo si fa, evidentemente c’è qualche problema non piu tecnico, di cui vale la pena parlare.
Evidentemente, per chi ci governa, l’antenna non va messa per altri motivi.
Motivi non chiari, quasi taciuti.
Sembrerebbe che nel nostro paesello, udite udite, vi sia una coscienza ambientale superiore; allarmati dai pericoli dell’elettrosmog, molti preferiscono non localizzare affatto antenne, semplicemente perché “fanno male”.
Il problema è che allo stato attuale della ricerca, costoro non hanno torto e non hanno ragione.
SIAMO TUTTI CAVIE? È slogan per ambientalisti estremi ma è anche angoscia comune.
Con i tempi che corrono poi, è bene non scherzare con questioni ecoambientali ;
anzi,
alzi la mano chi noi sarebbe cosi stolto da non plaudire politiche ambientali comunali,
casomai avanguardiste per davvero;
come potrebbe essere quella di promuovere un territorio volutamente tenuto al riparo da campi elettromagnetici di ogni tipo.
Ma cosi non è. Nessuna antenna. Nessuna politica ambientale.
Paesani.
Sveglia.
Antenna SI? Antenna NO?

6 commenti:

PALMIRO CANGINI ha detto...

Mitico pj!
Sempre pronto a rilevare le varie problematiche che oramai attanagliano il nostro paesello, sempre più degradato e privo anche dalle più elementari e sputtanate forme di progresso!
Devo dire che la tua sensibilità in merito è inversamente proporzionale al quoziente intellettivo di cui dispongono i tifosi della tua squadra del cuore.....sei la classica eccezione che conferma la regola, mi complimento!!
Detto questo ti dico la mia.
Se vuoi una risposta secca al tuo quesito finale: DECISAMENTE SI!!!!
Se invece vuoi la mia opinione sulla questione te la illustro subito.
Ebbene io non credo proprio, caro pj, che nel nostro comune ci sia in atto una qualche politica ambientale che proibisca ai gestori di telefonia mobile di realizzare un impianto di trasmissione del segnale!
Proprio no, e comunque se così fosse basterebbe posizionare il ripetitore nella stessa zona ove i gestori dell' Air2bite hanno messo il loro; a distanza di sicurezza dal centro abitato.
Il problema, a mio avviso, è un altro e temo, che se dovessi avere ragione ste benedette antenne non le vedremo, o almeno non in un prossimo futuro.
Ti sei praticamente risposto da solo.
Come hai fatto notare tutti i paesi situati a ridosso della 17 sono oramai coperti, i soli ad esserne rimasti "fuori" sono Prata e le sue due frazioni. Quasi per uno scherzo del destino, però, Tussio e S.Nicandro senza fare nulla hanno visto risolvere i loro problemi, per riflesso e cioè grazie ad antenne posizionate
sicuramente non per loro, che però fanno sì che in questi due paesi ci sia campo.
L'unico che attualmente non ha alcuna copertura, quindi,è solo ed unicamente Prata.
Appurato quanto detto non credo proprio che nessun gestore venga a mettere, a spese proprie, un impianto in un posto sapendo che il bacino d'utenza è di 20/30 cellulari...
Ecco svelato l'arcano: non è un discorso di tutela per noi è semplicemente diseconomico per loro.
Tutto quì.
Il problema però, credo, possa essere ugualmente risolto...Come?
- Con un impegno serio e "duro" (sarebbe una bella battaglia) dell'amministrazione comunale mirato a raggiungere tale scopo, facendo leva ad esempio sui bassi costi di realizzazione ai quali andrebbe incontro chi di dovere se si avvalesse della stessa struttura usata da chi ci fornisce la banda larga.Questa è pura politica, conoscenze, paraculaggine, intrallazzamento. Ci sarà mai un Sindaco capace di ciò??
- Oppure fargli trovare già tutto bello e pronto per l'installazione in modo da risolvere a monte la
problematica relativa al rapporto "costo della messa in opera/guadagni successivi". Ragionando in quest'ottica potrebbero essere posizionate anche a ridosso del centro abitato, non proprio a distanza di sicurezza da esso....basta che ce le mettono cavolo!!Dopotutto......a Prata non c'è smog, non ci sono fabbriche, non ci sono le polveri sottili, non ci sono centrali elettriche, non ci sono i ripetitori di "Radio Maria", insomma non c'è assolutamente NULLA che possa rappresentare una minaccia alla nostra salute......quindi credo che una c...o di antenna ce la potremmo anche permettere!(come dice Mughini eddaaaaaaaaaaii!!!!!).
Quest'ultima ipotesi di soluzione al problema, comunque, lascia spazio a qualsiasi tipo di considerazione anche, ovviamente, negativa. Anzi a tal proposito vi invito ad esprimere il vostro punto di vista.
Giova precisare che se venissimo forniti del segnale UMTS potremmo risparmiare anche i 129 eurini che
siamo costretti a pagare ai gestori dell'Air2bite per l'installazione del servizio wireless....

Il problema, in ogni caso, resta ed anche solo per avversione al disagio che abbiamo o semplice orgoglio, andrebbe risolto(far parte di quel 10% a livello nazionale non è bello cazzarola! oppure...perchè dobbiamo essere sempre gli ultimi ad avere le cose??!ragionamenti di stò genere insomma...).
Siamo nel terzo millennio, se ci guardiamo un pò attorno ci accorgiamo di come l'uomo sia stato capace di realizzare tecnologie pazzesche in tutti i campi della scienza e noi, nel nostro paesello, ancora non
possiamo sfruttare la più diffusa e utile!!
Allo stesso tempo, però, parliamo di sviluppo, valorizzazione del nostro paese finalizzato al turismo....ma smettiamola di prenderci per il culo!!!!

Orion ha detto...

. . . . . infatti,giovanotti (si fa per dire) bisognerebbe sfruttare al contrario l'anomalia(visto che faremmo parte di una minoranza 10% nazionale): si potrebbe mettere un cartello all'ingresso e uno all'uscita del nostro paesello, con una scritta "Comune Decellularizzato" cercando di rappresentare un vanto per la vallata e chissà se si fornisce così una nuova attrattiva turistica.Per questo, la penso diversamente a voi, anche nei confronti del 'milite-noto' Cangini: toglierei anche gli altri ripetitori che ci rendono schiavi del cellulare, così ci si incontra un pò di più e si è maggiormente partecipi magari .....

un provocatorio saluto

PALMIRO CANGINI ha detto...

Bè un'alternativa di questo genere mi era sfuggita....pensandoci bene, però, non è che abbia tutti i torti il nostalgico orion....
A tal proposito direi anche di organizzare una raccolta firme per la riapertura dei bar di Lino e Livio con relativi Juke Box in modo da poter ascoltare tutte le sere "Don't you(forget about me)" dei Simple Minds a palla!!!

PJ ha detto...

Caro Orion....
la storia del cartello con su scritto: PAESE DECELLULARIZZATO
è troppo forte davvero....
:-)
:-)
:-)
facciamone 2 e andiamoli a piazzare.
dai
dai
dai
combiniamo tanti guai.....
:-)
:-)

PJ ha detto...

oltre ai 2 cartelli di cui sto' gia' studiando il prototipo,
ho pensato che si potrebbero realizzare anke delle "ISOLE DI LINEA";
spazi attrezzati con comode pankine, nei poki luoghi dove c'è campo. In parole povere, dei giardini della tacca.
Secondo me finiamo dritti dritti sui giornali....
:-P
:-P

PALMIRO CANGINI ha detto...

Se è questo quello che cerchi, pj, si dovrebbero realizzare dei giardini della Pikka....allora si che si finisce sui giornali....:)

bella storia comunque è questa, come le messe nere a prata di circa 3 lustri fà....ooops come non detto!!

A questo punto è doveroso riconoscere ad Orion la paternità del sicuro tormentone del 2007.......Saremo (e resteremo) il primo ed unico comune in italia:

D E C E L L U L A R I Z Z A T O

grande orion
MITICO!!!!!